Home Robotica, Arte e Cultura “The mask of youth”: l’installazione robotica che ritrae Elisabetta I

“The mask of youth”: l’installazione robotica che ritrae Elisabetta I

by Huro
installazione robotica

Gli studi sull’intelligenza artificiale colpiscono ancora. Questa volta non si parla di un robot domestico o di un cane da compagnia ma di vera e propria arte. Quando un colpo di genio, la storia e la tecnologia si incontrano, infatti, il risultato è sbalorditivo. Di cosa stiamo parlando? Di un ritratto formato robot esposto in una sala del Royal Museums Greenwich di Londra. L’autore è Mat Collishaw e il suo è un capolavoro d’eccellenza. Si tratta di un’installazione robotica e ritrae il volto della regina che forse più di tutte è rimasta negli annali degli archivi inglesi: Elisabetta I.

L’automa è stato posto di fronte al famoso ritratto di George Gower, che aveva come protagonista lo stesso soggetto. In questo modo sembra che le due regine si guardino allo specchio. La costruzione di Collishaw è stata lasciata “a nudo”, in modo che la parte tecnologica dell’installazione sia in bella vista. Lo scopo di questa forma d’arte robotica è quello di dimostrare come la bellezza e la giovinezza possono non essere reali. Al contrario si potrebbe dire che entrambi i volti siano il frutto di una montatura. Nel ritratto di Gower, infatti, la regina aveva già cinquant’anni, ma sul suo viso non compare nemmeno una ruga e la pelle sembra liscia come la seta. Allo stesso modo l’installazione robotica appare finta.

Provocazione e manipolazione della verità nell’installazione robotica

The mask of youth” è il titolo dell’opera e per realizzarla Collishaw ha studiato nei minimi dettagli l’intera vita di Elisabetta. Questo per riprodurre fedelmente la fisionomia del volto, lo sguardo, la bocca, le sopracciglia e addirittura i denti. Un confronto che lascia senza parole e affascina l’osservatore. L’installazione robotica è in grado di sbattere le palpebre, si gira di qualche centimetro e apre o chiude la bocca mostrando varie espressioni facciali. La vero-somiglianza è impressionante. Grazie a questa forma di arte è possibile “vedere” la regina quasi come se fosse ancora in vita.

L’installazione robotica vuole mettere in risalto questioni di propaganda sociale, ma non solo. Il potere che una donna può raggiungere, la manipolazione della verità e il concetto di (im)mortalità sono i temi trattati dall’artista moderno. Oggi l’opera è visibile al pubblico ed è la dimostrazione di quanto sia possibile tornare indietro nel tempo grazie alla tecnologia. Chissà se anche la regina Vergine sarebbe rimasta colpita dall’immagine di sé stessa in veste moderna.

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