Home Guida Autonoma Incidente di Uber: lo schianto e la morte della donna erano evitabili

Incidente di Uber: lo schianto e la morte della donna erano evitabili

by Huro
incidente di uber

Un’agenzia federale americana ha rilasciato il suo rapporto preliminare dopo aver indagato sull’incidente fatale che ha coinvolto una Volvo semi-autonoma Uber a Tempe, in Arizona.

Dopo aver analizzato i dati ottenuti dal veicolo Uber, il National Transportation Safety Board ha scoperto che il sistema Uber ha rilevato il pedone, Elaine Herzberg, sei secondi prima dello schianto. Il rapporto rivela inoltre che Uber fa molto affidamento sui suoi operatori frenare in caso di emergenza.

Il rapporto preliminare non indica ancora probabile causa o colpa. L’NTSB sta ancora lavorando con Uber, Volvo e il Dipartimento dei trasporti dell’Arizona per completare le indagini sull’incidente. Ma i test, dopo l’incidente di Uber, continuano ad essere sospesi per l’azienda.

Incidente di Uber evitabile: il sistema aveva rilevato il pedone

L’NTSB ha affermato che inizialmente il sistema stesso aveva difficoltà a classificare Herzberg.

Inizialmente il sistema ha classificato Herzberg, che stava attraversando con la sua bicicletta dall’altra parte della strada, come un oggetto sconosciuto, poi un veicolo e poi una bicicletta. Circa 1,3 secondi prima del crash, scrive l’NTSB, il sistema Uber ha determinato che era necessario abilitare il suo sistema di frenata di emergenza.

“I dati del sistema di guida autonoma hanno dimostrato che l’operatore del veicolo è intervenuto meno di un secondo prima dell’impatto, impegnando il volante”, afferma il rapporto. “La velocità del veicolo all’impatto è stata di 62 km/h. L’operatore ha iniziato a frenare meno di un secondo dopo l’impatto. I dati hanno anche dimostrato che tutti gli aspetti del sistema di guida autonoma funzionavano correttamente al momento dello schianto e che non c’erano guasti o messaggi diagnostici.”

Ma l’indagine interna di Uber sull’incidente mostra anche che il sistema ha rilevato Herzberg e non ha reagito in tempo.

“Nel corso degli ultimi due mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con l’NTSB”, ha detto un portavoce Uber. “Mentre proseguono le indagini, abbiamo avviato la nostra revisione sulla sicurezza del nostro programma di veicoli a guida autonoma.

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