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Israele: IBM ha realizzato un innovativo robot che affronta dibattiti

by Huro
robot che affronta dibattiti

Spesso le capacità comunicative degli automi sono limitate. Parlano, forniscono semplici informazioni e rispondono ad alcune domande di base. Fino ad ora, però, l’interazione è stata minima. Oggi gli studi sull’intelligenza artificiale stanno facendo enormi passi da giganti. IBM, infatti, ha dato vita a un robot che affronta dibattiti complessi. Si chiama Project Debater ed è il risultato di sei anni di lavoro. Nato in Israele grazie alla collaborazione con il laboratorio di Haifa, è stato progettato con uno scopo preciso.

L’intento è quello di sviluppare un sistema in grado di interagire animatamente con gli esseri umani. I ricercatori hanno testato il prototipo all’interno del Watson West di San Francisco. Dato un argomento, gli oratori avevano a disposizione dieci minuti per esprimere la propria opinione. La discussione si basava su ritmi ben scanditi. Quattro minuti servivano per esporre la tesi, altri quattro per confutare quella dell’avversario e i due finali per concludere il confronto. Un robot che affronta dibattiti non si era mai visto prima. Eppure i risultati si sono rivelati sorprendenti.

Un robot che affronta dibattiti senza programmazione preliminare

L’argomento di discussione era molto complesso. Esso verteva infatti su un quesito di grande importanza: sovvenzionare o meno l’esplorazione spaziale? Project Debater ha sostenuto la propria tesi parlando come se fosse un essere umano in carne e ossa. Le risposte non erano banali o meccaniche. Al contrario ha parlato di come l’evoluzione scientifica possa aiutare le nuove generazioni ad aprire le loro menti. Inoltre l’automa è stato addirittura in grado di scherzare e intavolare qualche battuta. Su questo ultimo versante i ricercatori non hanno sempre riscontrato il risultato sperato, ma nel complesso il dibattito ha lasciato tutti senza parole.

Project Debater può accedere ad almeno trecento milioni di articoli, notizie e lavori accademici. I progettisti non hanno programmato le risposte e le argomentazioni. Il robot che affronta dibattiti è infatti capace di confrontarsi con un essere umano. La verosimiglianza è quindi impressionante. Uno dei limiti con cui è necessario fare i conti, però, è l’insieme di temi di cui l’automa è in grado di discutere. Gli oggetti del confronto, infatti, si possono selezionare da una lista di circa cento tesi. Al momento le confutazioni degli oratori si rivelano comunque più efficaci, ma i risultati di Project Debater sono comunque stupefacenti.

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