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Hiroshi Ishiguro, uno dei maggiori geni viventi

by Huro
Hiroshi Ishiguro

Hiroshi Ishiguro è l’inventore di Geminoid, l’androide umanoide uguale al suo ideatore

Hiroshi Ishiguro ha fatto parlare di sé specialmente negli ultimi anni. Questo grazie alla sua invenzione più rilevante, l’androide umanoide identico a lui da ogni punto di vista.

Il professore dell’Università di Osaka studia il ramo della robotica da più di 17 anni. Ha realizzato inizialmente una copia di sé stesso in grado di conversare e di interagire come se fosse una persona reale. In seguito ha replicato l’impresa, sviluppando altri gemelli.

Il robot clone Geminoid per essere costruito ha impegnato Ishiguro ed il suo team per circa un anno. Questo periodo è servito sia per sviluppare il software dell’umanoide che per la costruzione fisica che lo rende identico al suo ideatore. Considerando il risultato finale possiamo affermare che è stato realizzato abbastanza velocemente.

Geminoid ha persino gli stessi muscoli facciali e gli stessi tratti somatici del professore, aspetto estetico creato grazie all’utilizzo di vari materiali tra cui il silicone. Tra le altre caratteristiche che possiamo trovare in questo gemello dello scienziato c’è la capacità di conversare come un umano in qualsiasi lingua e quella di riuscire ad assumere varie espressioni facciali.

Ma quanto è costato realizzare questo progetto?
Le fonti ufficiali parlano di una cifra che si aggira attorno ai 200.000 euro.

Altri robot noti per aver rivoluzionato la vita quotidiana

Geminoid è stato un successo e come dicevamo inizialmente in seguito sono stati realizzati altri gemelli. Ma il lavoro dello scienziato di Osaka non si ferma qui! Tra i suoi lavori di rilievo nel campo della robotica ricordiamo Erica, una telefonista robot che non solo sostiene conversazioni, ma riconosce anche le voci degli interlocutori. Ma anche Telenoid, un robot di circa mezzo metro che consente a due persone situate a distanza di conversare come se fossero vicine. Queste capacità sono dovute alle caratteristiche che gli permettono di riprodurre la voce ed i movimenti della persona che lo sta controllando da remoto.

Anche Hugvie ed Elfoid non passano inosservati, entrambi creati per “avvicinare” le persone. Precisamente sono dei robot che creano una specie di “telepresenza”. Durante le conversazioni telefoniche Hugvie, il cuscino robot è capace di riprodurre i battiti della persona che sta dall’altra parte del filo. Elfoid invece è un cellulare robot che riesce a far percepire la presenza del nostro interlocutore.

Hiroshi Ishiguro considera questi robot un valido aiuto per le persone con difficoltà a livello motorio, per chi soffre di depressione o per gli anziani che non possono ricongiungersi facilmente con i propri cari. Annullando in parte le distanze (almeno virtualmente) sicuramente porta sollievo a chi vorrebbe avere vicino i propri cari. Gli studi effettuati hanno confermato i benefici di questi robot sugli esseri umani in difficoltà.

L’applicazione della robotica nella risoluzione dei problemi premia Ishiguro ancora una volta

Considerando tutte le creazioni di Ishiguro è facile capire perché il Telegraph in una classifica l’ha considerato uno dei geni viventi più importanti al mondo. I riconoscimenti sono tanti, tra cui il premio ricevuto nel 2015 al Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Knowledge Award a Dubai.

L’impegno del professore continua e promette altre innovazioni nel campo della robotica, specialmente nel ramo degli umanoidi che sembra essere quello preferito da Hiroshi Ishiguro.

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