Home RobotRobot per la didattica Gara internazionale di robotica Zero Robotics: sul podio 3 squadre italiane!

Gara internazionale di robotica Zero Robotics: sul podio 3 squadre italiane!

by Huro
zero robotics spheres

Sfida di programmazione robotica internazionale

La Zero Robotics è un torneo tra scuole superiori di tutto il mondo che vede protagonista una sfida di programmazione robotica di robot spaziali. Parliamo degli Spheres, piccoli satelliti di forma sferica ospitati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).  Questi vengono utilizzati dalla Nasa per collaudare cicli di istruzioni, eseguire rendezvous autonomi e operazioni di attracco. Vengono inoltre utilizzati sperimentalmente per la manutenzione e l’assemblaggio di satelliti e per il volo di formazione.

A vincere il 12 gennaio 2017, a pari merito con una scuola americana, sono stati gli studenti di tre scuole italiane, il team BeachPin1701: l’Itis “Pininfarina” di Moncalieri, l’Itis “Galileo Galilei” di Livorno e il Liceo “Leonardo da Vinci” di Treviso. Premiati anche i ragazzi del Liceo “Cecioni” di Livorno e del Liceo “Agnelli” di Torino, vincitori della virtual final, la finale della seconda categoria del campionato.

La Zero Robotics mette alla prova i piccoli geni della programmazione

La competizione nasce nel 2009 nel Laboratorio di sistemi spaziali del Massachusetts Institute of Technology di Boston (Mit) e coinvolge la Stazione spaziale internazionale (Iss), con la partecipazione dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Quest’anno ha coinvolto 70 istituti europei, 100 americani e 50 australiani, per un totale di circa 2000 studenti.

Ogni anno ai team viene affidata una missione: in questo caso i ragazzi sono stati messi alla prova con la ricerca di forme di vita primordiale (batteri) sulla luna Encedalus di Saturno, trivellando campioni per riportarli a terra.

In finale sono arrivati solo in 150, da 8 paesi europei: Italia (13 scuole), Federazione Russa, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Romania, Regno Unito.

Come funziona la Zero Robotics?

La prima fase prevede lo sviluppo di simulazioni al pc attraverso un server del Mit. In questo modo è possibile rilevare eventuali errori nella programmazione dei robot. Al termine di questa fase, le squadre possono allearsi e collaborare fra loro per ottenere assieme un programma più efficace. La fase successiva è costituita da una gara preliminare a eliminazione, dalla quale solo 42 squadre hanno passato il turno. I programmi di questi team sono stati caricati direttamente sugli Spheres presenti sulla Stazione spaziale per la finale, dove i programmi dei gruppi vincitori sono stati eseguiti sotto l’attenta supervisione degli astronauti.

In definitiva, questo risultato alla Zero Robotics è un ottimo punto di partenza per questi ragazzi amanti della robotica. Che possa essere l’inizio di un lungo percorso di innovazione tecnologica e robotica, a marchio tutto italiano!

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