Home Robotica, Medicina e Salute Sai che esiste un esoscheletro contro la violenza sulle donne?

Sai che esiste un esoscheletro contro la violenza sulle donne?

by Huro
esoscheletro contro la violenza sulle donne

L’esoscheletro contro la violenza sulle donne viene creato dall’equipe guidata da Massimo Begamasco in seguito ad un maltrattamento avvenuto nella Scuola Sant’Anna. Si tratta di un robot da indossare che farà in modo di prevenire episodi non denunciati.

L’invenzione è del Professor Massimo Bergamasco, direttore dell’Istituto di tecnologie della comunicazione, dell’informazione e della percezione della Scuola Sant’Anna di Pisa. Si tratta di un esperimento che utilizza la “Tecnologia degli ambienti virtuali immersivi”. Questa farà in modo di coinvolgere l’uomo in una realtà tridimensionale che lo costringerà per diversi minuti a subire una violenza virtuale. Lo scopo del progetto è quello di far provare all’aggressore la stessa situazione e le stesse emozioni della sua vittima.

L’esoscheletro contro la violenza sulle donne

L’esoscheletro contro la violenza sulle donne consiste nella creazione di un robot da indossare. Questo permetterà alla vittima di mettersi in contatto con le persone della realtà virtuale circostante. Il tutto però dovrà avvenire in un ambiente ben preciso, scelto dagli esperti del Tecip in collaborazione con psicologi e psicoterapeuti. La X-Cave, ovvero la “Caverna” tridimensionale sulla quale verrà trasmessa la realtà virtuale, farà in modo di far rivivere all’uomo la stessa violenza usata contro le donne. Indossando degli occhiali 3D, l’uomo si muoverà nello stesso contesto dove ha consumato il maltrattamento. Qui troverà una persona che gli farà provare le sensazioni di aggressività che sono state registrate da un software e mandate in tempo reale all’esoscheletro indossato.

L’esperimento è pronto per essere testato: il Tecip è già entrato in collaborazione con due associazioni. Queste sono Nuovo Maschile e Cam Firenze, che si occupano principalmente di uomini che infliggono maltrattamenti alle donne. I fini del progetto sono quelli di recuperare gli uomini che si sono macchiati di violenza nei confronti delle donne che si trovano sotto procedimento penale e la prevenzione di ulteriori violenze.

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