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Envirobot pulisce le acque contaminate dall’inquinamento

by Huro
envirobot

I ricercatori di robotica dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), in Svizzera, negli anni hanno prodotto diversi droidi ispirati agli animali, dall’aspetto impressionante e talvolta inquietante. Così, dopo le tartarughe robotizzate, le cavallette ed i coccodrilli arriva Envirobot, un’anguilla robotizzata costruita per strisciare nelle acque contaminate per trovare la fonte dell’inquinamento.

Il robot si può controllare da remoto, ma è in grado anche di nuotare autonomamente. Misura 1,5 m di lunghezza ed è composto da singoli moduli dotati di motori elettrici. Sono questi motori a regolare la curvatura del robot e consentono ad Envirobot di muoversi senza intoppi e senza che l’acqua diventi torbida.
Mentre il robot si muove, i sensori montati su alcuni moduli misurano vari parametri come la conduttività e la temperatura. Nel mentre altri moduli contengono delle camere progettate per potersi riempire d’acqua.

I moduli che si riempiono d’acqua ospitano anche batteri, piccoli crostacei e cellule di pesce che fungono da sensori biologici. Osservando come il comportamento di questi organismi gli scienziati possono studiare e capire che tipo di inquinanti ci sono nell’acqua e la tossicità presente.

I progressi di Envirobot ed il suo funzionamento

Per ora Envirobot è stato testato solo in laboratorio, ma i ricercatori si dichiarano molto soddisfatti dai risultati ottenuti. Per esempio, hanno sviluppato dei batteri che generano luce quando vengono esposti a bassissime concentrazioni di mercurio. Oppure effettuano delle misurazioni grazie alla Daphnia, un crostaceo minuscolo che misura meno di 5 mm il cui movimento è influenzato dalla tossicità dell’acqua. Due dei moduli di Envirobot contengono la Daphnia. Un modulo ha il crostaceo in acqua pulita mentre l’altro utilizza l’acqua presente nelle acque in cui nuota il robot. Tracciando il movimento dei crostacei di entrambi i serbatoi il team di esperti può ottenere un’indicazione sulla tossicità e agire di conseguenza.

Ovviamente i test per ora continuano in laboratorio, dove i ricercatori possono utilizzare sostanze inquinanti per mettere alla prova le capacità del robot. Cosa impossibile altrove, per il momento, a meno che non ci sia un chiaro sospetto che un lago o porzioni di mare possano aver subito danni di questo tipo. Ma intanto sul lago di Ginevra gli scienziati hanno potuto provare il Envirobot per verificare la sua efficacia nel rilevamento dei vari cambiamenti nella conduttività dell’acqua.

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