Home Curiosità robotiche Elektro: il robot capace di fumare costruito negli anni trenta

Elektro: il robot capace di fumare costruito negli anni trenta

by Huro
Elektro

Chi dice che i robot non esistessero prima degli anni duemila? L’intelligenza artificiale è presente da molto tempo e lo dimostra Elektro. Costruito fra il 1937 e il 1938 fu uno dei primi automi realizzati dagli studiosi. Nonostante il periodo, sapeva compiere molte azioni. Per esempio era in grado di simulare l’aspirazione del fumo. All’epoca, però, non ebbe una grande fortuna. Nel 1960, infatti, fu smontato e riproposto solo pochi anni fa, precisamente nel 2004.

Qualche curiosità sulla storia di Elektro

I fondatori costruirono il robot per intrattenere il pubblico attraverso uno spettacolo di circa venti minuti. Dalle grandi dimensioni, pesava quasi 120 chili ed era alto 2,10 metri, sapeva già interagire con gli spettatori. Ruotava la testa, muoveva le braccia e non solo. Scoppiava palloncini e teneva una breve conversazione grazie a un registratore integrato. I costruttori, infatti, avevano inserito all’interno del dispositivo almeno 700 parole che Elektro riconosceva. Grazie ai passi avanti compiuti dalla robotica tutto questo può sembrare molto semplice e banale. Durante gli anni quaranta del novecento, però, era tutto tranne che scontato.

Elektro: una fortuna riscoperta da poco

Il robot ovviamente non era davvero in grado di fumare. Ma la sua imitazione sembrava molto realistica. Il fumo, infatti, usciva dal naso e dalla bocca. In più, l’automa presentava un foro sul petto. Questo perché i suoi costruttori volevano dimostrare che non si trattava di un essere umano travestito. Non c’era truffa, non c’era inganno. I dispositivi tecnologici dell’epoca erano ben visibili in modo da non insinuare il dubbio nello spettatore. Dopo il successo riscontrato si cercò di far conoscere Elektro in tutto il mondo. Forse però, anche a causa della seconda guerra mondiale il progetto non andò a buon fine. Venne quindi relegato ad essere un’attrazione di secondaria importanza in un semplice museo californiano.

A dare vita a Elektro era stata la Westinghouse Electric. L’azienda americana aveva già creato altri due robot durante gli anni venti, ma non avevano riscontrato molto successo. L’automa fu una delle più grandi attrazioni dell’Esposizione Universale di New York nel 1939. Il suo potenziale, però, venne riscoperto solo recentemente. Si tratta di un pezzo di storia nel campo della robotica che non deve rimanere dimenticato in una vecchia soffitta. Gli automi che oggi abbiamo a disposizione sono nati da robot come Elektro, che ora ha ben 80 anni.

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