Home Robot Eatr, un robot militare cannibale? In realtà si ricarica con materiali vegetali

Eatr, un robot militare cannibale? In realtà si ricarica con materiali vegetali

by Huro
robot militare

Un automa futuristico con una falsa passione alquanto macabra e inusuale che suscitò svariati commenti negativi. Si tratta di Eatr, un robot militare progettato per essere energicamente autonomo.  Nessuna batteria, nessun serbatoio. Si sarebbe ricaricato attraverso la biomassa reperibile nell’ambiente circostante. Da questo la voce secondo cui l’invenzione di Cyclone Power Technologies si nutrirebbe di esseri umani deceduti. La notizia fece scalpore, scatenando un dibattito acceso sull’etica della vita. Il problema non è nuovo però. In passato una polemica simile si era scatenata anche in Corea del Sud riguardo altri automi killer.

La dissacrazione di un cadavere è un reato che la legge punisce severamente. Lo scopo dei progettisti di Eatr, infatti, non ha mai avuto niente a che fare con tutto questo. Nella natura c’è una grande vastità di materiale vegetale e rinnovabile da cui potere creare energia verde. Il robot militare, quindi, non avrebbe alcun bisogno di nutrirsi di cadaveri. Al contrario aiuterebbe a migliorare il nostro ambiente. Il progetto, presentato nel 2003, venne comunque rifiutato. L’automa, però, era già in fase di progettazione e il DARPA finanziò la sua costruzione.

Il robot militare non è un nuovo Hannibal

Eatr può svolgere operazioni a lungo raggio che richiedono una grande resistenza. Inoltre funge da supporto per i soldati, riconosce le persone, sorveglia il campo ed estrae i bersagli dalle vittime. L’intento è quello di potenziarlo ancora di più per fare in modo che diventi autosufficiente. In questo modo potrebbe arrivare a rimanere operativo per molti mesi. Inizialmente erano i suoi fondatori a nutrire il robot militare attraverso ramoscelli e legno. Oggi l’automa dovrebbe essere in grado di trovare il proprio sostentamento nella natura in modo autonomo. Ovvero senza la presenza di un tecnico che lo comandi.

Il “cibo” di cui si nutre è sempre lo stesso. Trucioli, foglie e altri materiali vegetali. Inseriti all’interno del motore con cui è stato realizzato, si avvia un processo di combustione. Mentre il materiale ingerito brucia si aziona il movimento del veicolo e se ne ricaricano le batterie. In un mondo in cui la polemica contro lo spreco di energia è sempre attuale, Eatr rappresenta un’innovazione non indifferente.  Non si tratta quindi di un robot Hannibal. La paura di ciò che gli automi potrebbero fare nei confronti del genere umano ha suscitato lo scalpore. Ma quale uomo darebbe vita a un essere in grado di autodistruggerlo in modo così esplicito?

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