Home Curiosità robotiche Dormio, il robot che controlla i sogni: voi lo usereste?

Dormio, il robot che controlla i sogni: voi lo usereste?

by Huro
dormio robot

I ricercatori hanno sviluppato un dispositivo che funge da interfaccia per lo stadio del sonno in cui si verificano le allucinazioni, consentendo alle persone di controllare il contenuto dei loro sogni.

Una squadra del MIT ha creato il dispositivo Dormio per esplorare nuovi modi in grado di aumentare la creatività di una persona. Come? Sfruttando lo stadio semi-lucido del sonno.

Il sistema Dormio comprende quando ci si trova in questo stato transitorio grazie ad un dispositivo che recupera informazioni su biosegnali, come la frequenza cardiaca e il tono muscolare. Una volta che la persona sta per entrare nello stadio di sonno profondo, un robot sul comodino si attiva ed emette un rumore che spinge la persona ad un leggero risveglio. Ma non tanto forte da recuperare lo stato di coscienza.

Usando una parola per risvegliare leggermente la persona, i ricercatori hanno scoperto che questa riesce ad entrare nei sogni. Ad esempio, se il robot dice “forchetta” o “coniglio”, il sogno includerà questi oggetti.

Lo stadio in cui si verifica questo fenomeno è caratterizzato da una percezione distorta dello spazio e del tempo. Nonché dalla perdita del senso di sé che incoraggia la persona alla creazione di idee spontanee.

Dormio è un sistema più antico di quanto pensiamo

L’idea di stimolare il pensiero creativo attraverso lo stato mentale che separa la veglia e l’incoscienza è un concetto precedentemente esplorato dall’artista Salvador Dali e dall’inventore Thomas Edison.

Sia Dali che Edison accedevano a questo stadio addormentandosi con una palla d’acciaio in mano. Questa si schiantava sul pavimento nel momento in cui passavano al sonno profondo, risvegliandoli. Sarebbero quindi  stati in grado di catturare le idee e i pensieri generati attraverso i loro sogni.

Questa antica tecnica è stata descritta dai ricercatori come “stimolante ma limitata”. Infatti non offre le funzionalità aggiuntive del nuovo sistema. Tali infatti consentono alle persone di esplorare più a fondo questo stato del sonno, sia prolungandolo che controllandolo.

“I fini di questo progetto sono sia pratici che filosofici. Non ho dubbi che Dormio contenga applicazioni per aumentare la memoria, l’apprendimento e la creatività. Eppure, dopo aver esplorato io stesso lo stato di incoscienza, trovo che sia un tipo di auto-visione profondamente preziosa e stimolante che prima mi era inaccessibile. “, ha detto il ricercatore Adam Horowitz, che ha guidato la ricerca.

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