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Design generativo e computazionale: l’intelligenza artificiale a scuola e lavoro

by Huro
design generativo

Il design generativo fa parte del settore della progettazione che applica algoritmi e intelligenza artificiale per processare parametri matematici e geometrici complessi al fine di ottenere modelli digitali delle soluzioni che si cercano.

Per rendere l’idea in una maniera chiara, il professore di modellazione digitale dello spazio al Politecnico di Milano Giorgio Buratti fa l’esempio dello stormo di uccelli in volo. Spiega che la forma di uno stormo emerge dalla distanza e dalla posizione che ogni volatile mantiene rispetto al suo vicino. Queste distanze e queste posizioni rappresentano i parametri che un designer inserisce all’interno di uno software per ottenere una forma.

Ali degli aerei, texture particolari per tessuti, protesi medicali e soluzioni architettoniche complesse sono solo alcuni dei campi in cui la progettazione digitale può essere utilizzata. Non c’è limite ai progetti che possono essere realizzati con questo metodo.

Nonostante i campi di applicazione del design generativo siano infiniti, sono ancora pochi gli ingegneri, architetti e designer si affidano alla progettazione digitale. Preferiscono infatti ancora i sistemi classici a questi innovativi che consentono di trasformare in realtà un progetto virtuale. Come? Grazie alla possibilità di interfacciarsi in maniera diretta con una stampante 3D oppure con una macchina a controllo numerico.

Design generativo nelle scuole

Il design generativo è strettamente legato a sistemi di progettazione rapida. In alcuni licei sono già stati inseriti corsi di design computazionale con l’obiettivo di costruire una forma mentis logica per risolvere i problemi.

Gli studenti ed i vari professionisti, per riuscire a familiarizzare con questo metodo di progettazione innovativo prima devo fare uno scatto mentale. Non devono pensare più alla forma, ma selezionare i parametri corretti da utilizzare e da cui emerge la forma. Processo che avviene attraverso lo studio approfondito di matematica e geometria.
Grazie alla curiosità, alla volontà di sperimentare ed alla predisposizione alla ricerca approfondita, i ragazzi riescono ad acquisire le basi per il futuro. Specialmente chi decide di intraprendere un percorso universitario dove studierà design.

Design generativo nelle aziende

Tra le aziende che hanno usato questo metodo di progettazione c’è la General Electric, colosso che ha disegnato un motore d’aereo. Il suo predecessore era composto da 19 pezzi, mentre questo, stampato in 3D oltre ad essere un pezzo unico pesa un terzo dell’originale.

Anche Airbus ha sperimentato il design generativo, progettando il pannello che separa la parte di cabina in cui operano gli assistenti di volo e quella in cui siedono i passeggeri. Ha ottenuto così una lastra che pesa il 55% in meno rispetto a quella originale.

In sostanza il design generativo offre soluzioni innovative non riscontrabili quando si utilizzano i metodi di progettazione classici. Inoltre migliora la qualità dei progetti, l’efficienza e le prestazioni a tutti i livelli, grazie alla generazione di infinite varianti.

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