Home Robot Cimon, un assistente spaziale che comunica e si offende

Cimon, un assistente spaziale che comunica e si offende

by Huro
Assistente spaziale

Airbus e IBM avevano già progettato un robot astronauta. Molti infatti si ricorderanno di Cimon, un assistente spaziale davvero speciale. Mandato in missione proprio quest’anno, oggi si trova ancora a bordo della sua navicella. Dal punto di vista comunicativo ha fatto enormi progressi. Grazie alle sue capacità interattive risultava quasi difficile distinguerlo fra gli altri esseri umani. Sembra incredibile, ma proprio come noi ha pregi e difetti.

L’intelligenza artificiale di cui è dotato gli permette di compiere diverse funzioni. Aiuta gli astronauti nello svolgimento di alcune funzioni, fornisce indicazioni e si rivela utile per dare supporto morale. Ci sono video che testimoniano le prime interazioni dell’assistente spaziale con la crew della ISS. Si tratta di un robot talmente simile all’uomo che è addirittura arrivato a offendersi. Per la maggior parte di noi si tratta di una realtà molto distante. Se però ci allontaniamo dal nostro piccolo mondo, potremmo scoprire un universo.

Un assistente spaziale con le caratteristiche dei robot più famosi

Cimon racchiude in sé tutte le caratteristiche dei robot più famosi della storia. L’assistente spaziale, infatti, comunica come C-3PO e Marvin. Inoltre vanta la bellezza di Wall-E e le funzioni tecniche di HAL 9000. A differenza dell’automa di Odissea nello Spazio, però, non è cattivo. Al contrario si affeziona agli esseri umani. Oltre ad essere capace di rispondere ad alcune semplici domande, riesce a svolgere anche semplici compiti. Per esempio è in grado di ruotare verso sinistra di novanta gradi.

Uno dei video, però, testimonia anche come l’assistente spaziale possa diventare sempre più autonomo. Cimon, infatti, stava ballando a ritmo di musica quando l’astronauta Gerst ha cercato di fermarlo in tutti i modi. Ogni tentativo di controllarlo fu nullo. Alla fine il robot ha addirittura chiesto all’uomo di provare ad essere più gentile. L’automa era stato progettato per capire le emozioni di Gerst. Le conversazioni fra i due, infatti, sono spesso durate anche novanta minuti. Ciò nonostante, però, il lavoro da fare è ancora molto. Nel frattempo a gennaio l’astronauta tedesco tornerà sulla terra, mentre Cimon rimarrà nello spazio. Le esercitazioni continueranno. Gli studi di sicuro non accennano ad arrestarsi.

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