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BrambleBee: il robot intelligente capace di impollinare i fiori

by Huro
BrambleBee

L’equilibrio del nostro ecosistema è continuamente messo alla prova dai continui sbalzi di temperatura. Inoltre, i cambiamenti climatici vanno quasi sempre a sfavore del settore agricolo. Molti animali risentono di questa situazione. Le api, per esempio, sono fra gli insetti più importanti del nostro ambiente ma una serie di ondate di calore e vari pesticidi ne mettono a rischio la sopravvivenza. Di conseguenza anche la produzione di miele e l’impollinazione vengono compromesse. A questo proposito un gruppo di ricercatori della West Virginia University ha dato vita a BrambleBee.

Si tratta di un robot capace di svolgere le funzioni di un’ape: si muove delicatamente per analizzare i fiori e impollinarli. Potrebbe sembrare una cosa da poco se non considerassimo che BrambleBee è molto più grande di un insetto. Potremmo dire che è quasi simile a un carrello elevatore, per cui i movimenti potrebbero non essere sempre così facili. Ma è il nome che prende come riferimento le piante di more a rivelare i segreti dell’automa. Perché proprio questi frutti e non le mele, per esempio? Semplicemente more e lamponi sono maggiormente riconoscibili grazie alla forma e alla dimensione.

Come funziona BrambleBee?

Per ora BrambleBee ha solo un braccio meccanico ma in futuro i ricercatori stanno pensando di aggiungerne un altro. Questo perché al momento il robot può entrare in azione solo all’interno delle serre dove non c’è vento. Per potere lavorare in spazi aperti l’automa avrebbe appunto bisogno di un braccio addizionale con cui tenere fermo il ramo che si muove a causa dell’aria e con l’altro impollinare il fiore.

BrambleBee segue la stessa logica della api. Per prima cosa perlustra la zona in modo da identificare piante e fiori. Così facendo “studia” anche i percorsi più veloci da percorrere. Successivamente, grazie a una telecamera, riesce a capire quali piante sono da impollinare e quali no. Infine il robot decide verso quale zona dirigersi e si ferma proprio nel punto in cui c’è la maggiore concentrazione di fiori. Il braccio meccanico di cui è dotato gli permette di arrivare a entrare in contatto con essi nel modo più delicato possibile. Si parla di un vero e proprio automa agricolo che, se perfezionato ancora di più, sarà in grado di dare una grossa mano all’interno del settore, raccogliendo anche i frutti maturi o verificando eventuali danni.

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