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Blade Runner: la creazione di androidi simili ai replicanti che oggi incombe

by Huro
blade runner replicanti

Era il 1982 quando la Warner Bros ha iniziato a distribuire il film Blade Runner, diretto da Ridley Scott. Ispirato al romanzo di Philip K.Dick “Il cacciatore di androidi” e interpretato da Harrison Ford, la pellicola era ambientata nel 2019 in una Los Angeles distopica, dove replicanti simili agli uomini vengono costruiti abitualmente e utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra terrestri.

I replicanti che non rispettano la legge vengono ritirati dal servizio ed eliminati da agenti speciali chiamati blade runner. La trama del film gira proprio attorno ad un gruppo di replicanti scappati a Los Angeles e al poliziotto Rick Deckard.
Considerato uno dei migliori film di fantascienza, in seguito ci furono tanti tentativi per lanciare altri sequel, ma senza successo. Solo nel 2017 nelle sale è arrivato il seguito del film che ha ottenuto il successo sperato. Ambientato nel 2049, il sequel è stato diretto da Denis Villeneuve, prodotto da Ridley Scott e interpretato da Ryan Gosling e Harrison Ford.

Androidi sempre più simili ai replicanti di Blade Runner

Se nel 1982 i replicanti potevano essere considerati semplici creature frutto solo della fantasia non realizzabili nella realtà, attualmente lo spettatore ha una visione diversa. Nel sequel gli androidi organici dalle sembianze umane non sembrano più così lontani da noi.

Dopo più di 35 anni dall’uscita del primo film, il sequel della famosa pellicola ci mostra come la robotica abbia fatto passi da gigante. La tecnologia attuale sta realizzando infatti tantissimi progetti che prima erano considerati solo personaggi immaginari.

Esoscheletri, robot dall’aspetto realistico, androidi utilizzati in ogni campo, umanoidi rivestiti da materiali simili alla pelle umana e basati su sistemi di intelligenza artificiale che li rendono capaci di conversare e software altamente tecnologici capaci di sostituire gli umani in tante mansioni sono solo alcuni degli esempi delle innovazioni raggiunte durante questi anni.

Anche se ancora questi robot non sono in grado di pensare come gli umani e di avere emozioni come i replicanti di Blade Runner, sono già stati realizzati tantissimi automi e sistemi sofisticati capaci di rispondere a determinati stati d’animo degli umani. La maggior parte delle aziende che operano nel campo della robotica studia nuovi algoritmi e metodi vari per dotare queste forme di intelligenza artificiale di una coscienza simile a quella umana.

Replicare interamente gli umani non è un processo facile. Riprodurre milioni di cellule umane non è facilmente realizzabile. Ma i progressi della “robotica morbida” e quelli degli altri rami del settore stanno ottenendo ottimi risultati nel campo. Visti i risultati ottenuti negli ultimi anni in un prossimo futuro sicuramente si assisterà alla creazione di robot ancora più simili a noi.

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