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Modena: l’Istituto Comprensivo 7 inaugura l’atelier robotico creativo

by Huro
atelier robotico creativo

A Modena il 7 Maggio si è tenuta presso la Scuola Primaria G. Leopardi l’inaugurazione dell’atelier robotico creativo “RobotTi…AMO in compagni@”. Si tratta di un luogo interno alla scuola dedicato ai bambini, dove per imparare si abbandonano le lezioni frontali e ci si immerge nel futuro.

Uno spazio di apprendimento innovativo e speciale, un luogo di collaborazione tra alunni e docenti, per non rimanere mai soli ed isolati con la tecnologia, ma sempre assieme. Un luogo dove imparare il valore pedagogico dell’errore e l’autovalutazione, senza la paura della critica. Qui si educa all’innovazione, senza perdere di vista la tradizione, alla creatività e al pensiero divergente mettendosi in gioco, superando i limiti delle risposte prevedibili basate su saperi fissi e fissati. Andando oltre la banalità e scoprendo un apprendimento nuovo e divertente.

Di seguito un estratto della dirigente Ivana Nobler, in apertura alla giornata di inaugurazione: “Il laboratorio nasce dalle esigenze connesse al piano nazionale scuola digitale con lo scopo di creare un ambiente in cui alunni e adulti possano trovare spazi più adeguati ad una didattica che non sia tipicamente frontale, ma in grado di mischiare tradizione e innovazione, dando le competenze dovute ai ragazzi del futuro».

Proprio come spiegato su questo blog, infatti, la robotica, il coding e le materie STEM sono gli insegnamenti che più vedremo permeare nelle scuole e che abitueranno i ragazzi a sviluppare il pensiero critico e computazionale in relazione alla risoluzione di problemi. Si tratta di metacognizione: i bambini imparano a risolvere un problema creando e costruendo da soli la soluzione.

Cosa si trova all’interno di questo atelier robotico creativo?

Nella giornata del 7 Maggio sono state affrontate fin dal mattino delle attività ludiche in grado di spiegare a tutti l’importanza del progetto.

  • Grazie agli esperti del MakeitModena i bambini presenti all’evento hanno potuto effettuare attività di modellazione con una stampante 3D;
  • Gli alunni delle classi prime si sono dedicati a giochi con Beebot, l’ape robot che ha eseguito semplici calcoli per loro;
  • Le classi terze hanno illustrato il funzionamento dei Lego WeDo, dispositivi programmabili tramite il collegamento ad un pc ed in grado, una volta scollegati, di effettuare i movimenti stabiliti;
  • Sphero è invece il robot con cui hanno operato i bambini delle classi quarte: una simpatica pallina che ha girato in maniera totalmente autonoma per la mappa della città di Modena piazzata sul pavimento, dando utili informazioni e spiegando vocalmente le zone in cui arrivava;
  • Le classi quinte, infine, hanno illustrato la programmazione ed il coding attraverso Scratch – Makey Makey.

Le sorprese non finiscono qui…!

All’atelier creativo del’Istituto Comprensivo 7 di Modena è stata anche inaugurata la prima aula senza pareti. Di che si tratta? Semplice: grazie alla collaborazione con Behaviour Labs, è stata messa a disposizione dei bambini con disabilità una parete interattiva, una vera e propria palestra digitale. Grazie ad un sensore Kinetic l’alunno può vedere i propri movimenti traslati sulla parete ed abituarsi a situazioni di carattere quotidiano prima di affrontarle nella realtà di tutti i giorni. Come ad esempio andare a fare la spesa in un supermercato.

Anche la scuola superiore Venturi ha partecipato al progetto

Nell’aula senza pareti l’unica parete a non essere colorata è quella dove il proiettore fa entrare i bambini in un altro mondo. Tutto intorno, invece, le pareti sono verdi lime (colore della vita per eccellenza, della natura e del suo continuo rigenerarsi; favorisce riflessione e armonia) con termosifoni e pilastri blu (colore della tranquillità, della serenità emotiva, della contemplazione). Ma ciò che colpisce di più è il murales che hanno realizzato alcune studentesse dell’Istituto Artistico Venturi di Modena. Questo ritrae una natura che ci circonda e che riprende gli spazi esterni all’istituto, all’interno della quale crescono spontanee le nuove tecnologie.

«Noi crediamo nel lavoro di squadra”, ci spiega ancora la dirigente Ivana Nobler. “Le ragazze del Venturi hanno fatto un lavoro straordinario, integrando la natura che ci circonda a questi spazi bellissimi che prendono vita con uno sforzo progettuale e didattico notevole».

«Abbiamo fatto diversi schizzi e progetti dopo un’idea della dirigente, cercando di incorporare il gioco e rendere i bambini contenti, cercando quindi di dare loro qualcosa in più».

In conclusione, si tratta di uno spazio davvero speciale per stimolare la crescita delle prossime generazioni. Un modo di far muovere il corpo e anche il cervello, attivando memoria, concentrazione e curva di attenzione. Speriamo di vedere sempre più iniziative di questo genere nelle scuole italiane, dove poter imparare come antidoto all’apatia che non deve soffocare il mondo del lavoro del domani.

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1 Commenti

Rosa Maggio 19, 2018 - 8:47 pm

Spero che molte scuole possano seguire queste belle realtà

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