Home Robot Festo ed i nuovi animali robot: il ragno robotico e il pipistrello autonomo

Festo ed i nuovi animali robot: il ragno robotico e il pipistrello autonomo

by Huro
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Festo, la compagnia di automazione elettrica tedesca che in precedenza ha creato una libellula robotizzata, un canguro robot e un pinguino robot, è tornata con un paio di nuove creazioni: un ragno robotico che può rotolare come una ruota e un pipistrello che vola con il pilota automatico.

BionicWheelBot, in modalità rolling e walking

Il BionicWheelBot è un ragno robotico con otto gambe caricate a molla.
Può rotolare molto più velocemente di quanto possa camminare.
Ricordando i droidi da battaglia di Star Wars, il ragno robotico BionicWheelBot è stato in realtà ispirato al “ragno di flic-flac” (cebrennus rechenbergi). Nel suo habitat nativo del deserto del Sahara, questo ragno cammina normalmente su terreni irregolari, ma rotola / fa capriole sul terreno liscio – e a farlo è due volte più veloce del camminare.

Ingo Rechenberg, un professore di bionica presso l’Università Tecnica di Berlino, ha realizzato per primo il ragno nel 2008. Da allora, ha progettato vari robot che utilizzano la sua forma di locomozione. Per BionicWheelBot, ha collaborato con i membri del team bionico di Festo.

Il BionicWheelBot, arrotolato e pronto a spingere se stesso

Equipaggiato con 15 motori e controllato a distanza tramite un tablet, il robot si sposta su sei delle sue gambe caricate a molla, e le altre due ripiegate sotto il suo corpo. Quando è il momento di rotolare, quelle sei gambe mobili si piegano per trasformarsi in due “ruote”, mentre le due gambe precedentemente piegate si estendono su entrambi i lati per spingere il robot arrotolato. Un sensore inerziale a bordo inoltre gli permette di sapere a quale velocità viaggia, quindi in quale momento spingere di nuovo.

BionicFlyingFox ha un corpo in schiuma e uno scheletro in fibra di carbonio

BionicFlyingFox di Festo, come suggerisce il nome, è stato ispirato dalla volpe volante. Con un peso di soli 580 g, il robot ha un corpo in schiuma fresata in 3D e uno scheletro in fibra di carbonio.

Le sue ali si piegano in modo indipendente e sono ricoperte da una membrana stratificata continua. Questa è composta da due film a tenuta stagna e un tessuto in elastame lavorato a maglia, saldati insieme da circa 45.000 punti. Il tessuto ha un disegno a nido d’ape che impedisce alle piccole fessure di propagarsi, il che significa che il robot pipistrello autonomo può ancora volare anche con danni minori alla membrana.

Un operatore umano esegue manualmente i decolli e gli atterraggi di BionicFlyingFox tramite telecomando. Mentre è in volo, tuttavia, il sistema di autopilota prende il sopravvento. Questo incorpora due telecamere a infrarossi a terra, che automaticamente ruotano e si inclinano per seguire quattro LED a infrarossi posizionati sulle gambe del robot e sulle punte delle ali.

Il BionicFlyingFox è monitorato da due telecamere a infrarossi

Le immagini delle telecamere vengono inviate a un computer centrale, che a sua volta funge da controllore del traffico aereo. Sulla base dell’orientamento corrente del robot e della sua posizione all’interno dello spazio di volo, il computer pianifica una traiettoria di volo e trasmette i comandi al BionicFlyingFox. I movimenti delle ali necessari per eseguire questi comandi sono calcolati dal robot stesso, usando l’elettronica di bordo.

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