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Alex e Centauro: i robot interagiscono fra loro per la sicurezza dell’uomo

by Huro
Alex e Centauro

Un solo automa può fare cose che in pochi si sarebbero mai immaginati. Ma se fossero due? Gli esseri umani sanno bene che per fronteggiare le emergenze è fondamentale il gioco di squadra. Oggi anche i robot sono in grado di collaborare a questo proposito. Alex e Centauro, per esempio, hanno imparato a comunicare attraverso la stessa lingua per agire immediatamente in caso di emergenza. Ci sono situazioni in cui la sola forza umana non basta o in cui il livello di rischio è troppo alto. Per questo motivo i ricercatori hanno realizzato automi che possano affiancarci.

L’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ha realizzato Centauro. Un robot che si muove grazie a quattro ruote e dotato di braccia, mani e busto umanoidi. Il nome riprende quello dell’omonima figura mitologica. Alex, invece, è stato progettato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si tratta di un automa che si può indossare. Con braccia e pedali consente all’essere umano di percepire le stesse sensazioni di Centauro. In questo modo lo si potrà comandare da remoto. L’Unione Europea ha finanziato il progetto “Centauro” ormai quattro anni fa e oggi è l’Università di Bonn a coordinarlo. I due istituti collaborano insieme per migliorare le funzioni dei due robot.

Alex e Centauro collaborano per la sicurezza dell’uomo

In casi di emergenza ci sono compiti che potrebbero essere cruciali. Spostarsi su una zona accidentata, utilizzare un trapano o altri utensili da lavoro, aprire e chiudere una valvola. Queste sono solo alcune delle funzioni che Alex e Centauro sono in grado di svolgere per salvaguardare la vita dell’uomo. Tecnologia studiata nel minimo dettaglio per garantire l’efficienza dei robot e sistemi di controllo all’avanguardia. Le due scuole hanno lavorato duramente al progetto in questione. Il fine ultimo è sempre la sicurezza del personale umano.

Centauro è stato usato per la prima volta grazie a una batteria e senza l’uso di fili ingombranti. Un sistema di comunicazione wireless permette di collegarlo ad Alex. Così facendo l’operatore potrà “vedere” con gli occhi di Centauro. Percepirà infatti la forza avvertita dall‘automa interagendo con l’ambiente. I professionisti hanno trovato maggiori difficoltà nel riuscire a fare comunicare insieme i due automi. Il risultato, però, è stato strabiliante.

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